Profondamente Paesaggi Interiori

Libro  febbraio 2014 - giugno 2015                                         Presentazione 17 novembre 2015

Racconto in forma di diario e di viaggio interiore per ritrovare maggiore contatto con sé stessi e con gli altri. Immagini, sensazioni, emozioni di un legame forte che va al di là dei confini fisici e vengono, inoltre, illustrati i movimenti dell'Anima. 

Estratto del Libro "Profondamente, Paesaggi Interiori" Prefazione

ll libro "Profondamente Paesaggi interiori", sia cartaceo che digitale è distribuito in tutti gli store più importanti tra cui Amazon, Kobo, Apple, Google Play, Ibs, Feltrinelli, Mondadori, Barnes&Noble e tanti altri ancora
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PREFAZIONE

 

Noi abbiamo sentimenti e sensazioni,

ci muoviamo spontaneamente e

abbiamo un profondo legame

con gli altri esseri viventi e con la natura.

(A. Lowen – La spiritualità del corpo – Astrolabio)

 

Spero che il mio percorso sia letto e assaporato. Anche se ripeto spesso le stesse sensazioni, questo, è dato dal dover affrontare più volte il dolore dell’abbandono, della solitudine, della indifferenza.

Il seguente lavoro si svolge in tre momenti: una breve storia fra due ragazzi che si amano (scrittura creativa), i movimenti dell’Anima e i paesaggi interiori (diario, percorso personale), raccolta di frasi e aforismi e di immagini che facilitano il lettore nella comprensione dei significati simbolici e la conclusione.

Mi è stato regalata dalla vita tanta assenza che a volte persone che si trovano intorno non sanno cosa fare e come comportarsi. Non sono una persona di poco valore questo l’ho sempre dovuto dimostrare in primis alla famiglia, alla scuola, nel lavoro e nella società, mi è sempre stato richiesto il top. Non so se sono arrivato ad un buon livello o ad un livello accettabile ma almeno mi sono messo in discussione. Si dice che chi svolge il lavoro di psicologo ha prima lui dei problemi: io vedo semplicemente che chi svolge questa professione in primis si chiede cosa bisogna integrare e come far comunicare diverse parti di sé, quindi, non penso che siano tutti problematici e che quindi scelgano questa strada formativa e professionale.

 Personalmente l’ho scelta perché penso sia la cosa più bella andare oltre a quello che c'è in superficie, perché ho dovuto farmi da genitore presto nella vita, perché la vita ha senso quando incominci a domandarti e a chiederti come mai succedono determinate cose. Credo poco al destino ma molto a quello che ereditiamo dall'ambiente culturale e familiare, di cosa ogni persona vuole creare e quali sono i valori che sottendono la persona e la propria professione. C’è sempre da migliorarsi è vero ma questo diario di bordo serve anche a fare il punto della situazione, a definire chi sono e dove vado e ricevere un minimo di affetto dal pubblico (addetto ai lavori e non). Credo che il creare l’alone del professionista perfetto, che debba mantenere un riservo voglia dire ancora oggi dopo più di un secolo di psicoanalisi, voler far passare un’idea sbagliata della disciplina e della modalità falsata in cui chi si appresta a ricevere una prestazione credendo di trovarsi davanti a un “guru” o un “dispensatore” di verità. Quest’ultima va semplicemente costruita e ricostruita nelle maglie del lavoro terapeutico che consiste nell'arte della maieutica, la soluzione non è un qualcosa da cercare ma da far emergere proprio da quei micro movimenti, dalle anse dell’Anima che spero siano emerse nel racconto. Penso sia molto bello comunicare con aspetti così profondi di sé stessi e di catturare l’essenza della vita. Spero di aver omaggiato la psicologia analitica che si basa tutta sulla dimensione simbolica del proprio vissuto intrapsichico e inter psichico, entro il quale, si ripetono copioni trans generazionali tramite l’attivazione di archetipi, di storie comuni con i propri predecessori, sul superamento della logica spazio temporale e sull'attuazione nella propria vita della sincronicità*.

Ringrazio i miei formatori Dottori Jerome e Rita Liss, Maurizio Stupiggia, Giampiero Genovese, Marina Saviozzi, Pino De Sario e ai miei compagni di corso e alla mia amata Salerno.

Un ringraziamento speciale, per avermi condotto in questo viaggio, alla Dott.ssa Silvana Lepre che è stata sempre presente e vigile e all'inimitabile scrittore, animatore, counselor Angelo Coscia che mi ha supportato nei momenti decisivi della stesura.  

A tutte le persone di riferimento che mi hanno fatto diventare una persona profonda e sensibile.

 

Con affetto e devozione

Carmine


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